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Chiasso

Nata da un’idea di un gruppo di abitanti, la proposta di realizzare una struttura di orti urbani condivisi ha immediatamente suscitato l’interesse del Municipio e del Consiglio comunale che hanno sottoscritto con entusiasmo questa iniziativa dalle diverse potenzialità. Gli Orti condivisi di Chiasso non sono unicamente una superficie da coltivare, ma rappresentano un giardino dove trascorrere delle ore liete, un luogo d’incontro in favore di una migliore qualità di vita, nonché un modo per prendersi cura del proprio territorio.

 

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Progetto architettonico: www.officinadelpaesaggio.com ©2010

 

Prendersi cura dell’orto significa prendersi cura della propria salute: si fa esercizio fisico, si sta in compagnia, si mangiano cibi sani e si vive con buonumore. Gli orti, oggetti dalle molteplici interpretazioni, diventano così un luogo d’incontro e di svago, ma non solo… Prendersi cura dell’orto significa anche prendersi cura del mondo in cui viviamo. Oltre al loro interesse sociale, gli Orti condivisi di Chiasso hanno al contempo permesso di riqualificare un terreno abbandonato restituendo alla cittadina uno spazio pubblico per la popolazione: dai giovani agli anziani, dai single alle famiglie… Proprio perché il benessere inizia proprio nei comuni in cui viviamo, gli Orti condivisi rappresentano un’occasione per rendere più gradevole la vita a Chiasso.

 

 

Sono 57 le persone domiciliate e due le istituzioni che partecipano a questa iniziativa: il laboratorio “L’idea” della Fondazione Diamante e il Centro di registrazione per richiedenti d’asilo. Tra i partecipanti non ci sono solo anziani, ma anche giovani e famiglie con bambini di diverse nazionalità e origine sociale diversificata. Questa diversità offre inattese occasioni d’incontro intergenerazionale e interculturale. Tra di loro si annoverano orticoltori esperti, ma anche delle persone che non hanno mai coltivato la terra. Ad accomunarli, il desiderio di svolgere un’attività all’aria aperta, di produrre i propri ortaggi e di condividere la cura dell’orto con altre persone.

 

 

Nella realizzazione di questa iniziativa è stata data una particolare attenzione anche alle esigenze delle persone disabili o costrette sulla sedia a rotelle. Sono così stati creati dei cosiddetti “orti accessibili”, ovvero degli orti realizzati in aiuole di coltivo rialzate. Un’ulteriore occasione di scambio all’interno di una struttura nella quale le persone possono condividere una medesima attività e tessere delle nuove relazioni.

 

 

"Orti condivisi di Chiasso" un documentario di Olmo Cerri

 

CultTV - "Giardinieri Planetari", di Roberto Minini Merot, trasmesso dalla RSI La1 nel magazine culturale CultTV

"Orti condivisi di Chiasso" - il trailer del documentario di Olmo Cerri