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Giardini condivisi

Chiasso viene spesso definita come città arida, inquinata e senza verde. Camminando in città abbiamo però scoperto: orti negletti, spazi in attesa di edificazione, margini d’infrastrutture stradali e ferroviarie, giardini chiusi o abbandonati, ruscelli, terreni in disuso, zone ruderali, ecc. Se si smette di guardare la città come l’oggetto di un’attività umana è infatti possibile scoprire una quantità di spazi indecisi, apparentemente privi di funzione. Questo insieme non appartiene né al territorio dell’ombra né a quello della luce. Si situa ai margini. Nasce alle frontiere tra i territori sottoposti allo sfruttamento dell’uomo. Copre superfici di dimensioni modeste, disperse, come angoli perduti di certe aree abbandonate in seguito a una dismissione recente.


Ma cosa manca a questi spazi per essere considerati come natura in città?


Manca poco, solo uno sguardo diverso.


Questi spazi derivano dall’abbandono dell’attività umana. Sono luoghi che si cerca di ridurre o di sopprimere. Da un punto di vista svalutante, suscitano disinteresse: area dismessa, incolta, vuota, discarica. Il loro sfruttamento appare impossibile o irrazionale, non redditizio, scomodo, senza speranza. Eppure tutti costituiscono delle riserve naturali. La loro esistenza e il loro mantenimento non dipendono dalle decisioni degli esperti ma da una coscienza collettiva. Il disinteresse che suscitino questi luoghi non impedisce però il loro utilizzo diventando così dei territori della possibile invenzione. Un’area dismessa rappresenta un’opportunità. L’area dismessa fa pensare che si potrebbe fare meglio. Un giardino fiorito per esempio?

 

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Immagini: www.officinadelpaesaggio.com ©2007

 

 

Grazie alla partecipazione di un gruppo di abitanti, sono stati realizzati degli interventi su questi spazi abbandonati che sono stati “invasi” con fiori e ortaggi. Modificando la funzione di questi luoghi abbiamo cercato di trasformare la nostra percezione, il nostro sguardo, su questi luoghi di natura che non sono però percepiti come tali.


Un’occasione per condividere un’emozione di scoperta e di sorpresa.