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Tunnel

Chiasso è strutturata in due principali quartieri divisi dai binari della ferrovia che attraversano da nord a sud tutta la città. Ad est dei binari si situa il quartiere di Corso San Gottardo e ad ovest quello della Via Soldini. I due quartieri si distinguono sia da un punto di vista urbanistico sia da un punto di vista socio-demografico. Se il quartiere di Corso San Gottardo è considerato il centro economico, amministrativo e culturale della città, il quartiere di Via Soldini si di distingue per il suo carattere residenziale e multiculturale. Questa struttura urbana bipolare si riflette anche sulla geografia delle relazioni sociali, essenzialmente concentrate all’interno dei quartieri, così come sull’identità delle persone che abitano i quartieri. Se da una parte, a Corso San Gottardo viene attribuita un’identità “borghese”, il quartiere di Via Soldini è considerato come un quartiere “popolare” o, se stigmatizzato, viene definito come il “Bronx di Chiasso”. Questa separazione, ben presente nel territorio e negli schemi di pensiero, ha portato un gruppo di giovani a interrogarsi su questa situazione. Se i collegamenti tra i quartieri sono assicurati da quattro passaggi (il cavalcavia del cimitero, il passaggio dei cinque ponti, il sottopassaggio di Via Soldini e il tunnel che collega Piazza Indipendenza a Via Favre), le persone si lamentano spesso del loro carattere inospitale e disagevole, soprattutto se percorsi a piedi. Paradossalmente, invece di unire, i cavalcavia, i tunnel e i sottopaggi, rafforzano la divisione.

 

Da questa lettura un gruppo di ragazzi che frequentano il Centro Giovani comunale, ha deciso di elaborare un progetto per favorire le relazioni tra le persone che abitano nei due diversi quartieri e migliorare la qualità della spazio urbano in cui vivono. Attraverso il progetto “Tunnel”, i ragazzi del Centro giovani di Chiasso hanno realizzato un intervento di riqualifica urbana trasformando un “non luogo” in uno spazio pubblico che consente anche l’organizzazione di eventi d’animazione. I lavori svolti hanno così permesso di ridurre l’insicurezza legata all’attraversamento di questa infrastruttura e al contempo di moderare il traffico veicolare.